Mehiwm - La potenza del segno e la libertà espressiva
di Francesca Callipari

Mehiwm è un artista autodidatta che rappresenta in modo totale la libertà espressiva, sfuggendo ad ogni convenzione e a qualsiasi etichetta predefinita. Il suo tratto deciso è un'affermazione di potenza che si lega in modo indissolubile a un impianto cromatico altrettanto vigoroso. Le sue opere, intrise di colori accesi e contrastanti, vibrano di energia, eppure, in alcuni acquerelli, riescono a rivelare un'anima più sottile, una dolcezza che suggerisce la possibilità di una pace interiore, in grado di mutare la realtà stessa in un'armonia perfetta. Questo dualismo tra violenza e tranquillità, tra pace e caos, è il segno distintivo di Mehiwm, che non si accontenta di creare, ma ci obbliga a riflettere sulla natura stessa della percezione.
L'intreccio di linee che emerge dalle opere a inchiostro, con composizioni dense e stratificate, rimanda a una realtà che non vuole essere pacata, ma piuttosto urlata, un'energia viscerale che rifiuta ogni tentativo di razionalizzazione. E' così, dunque, che i suoi soggetti (esseri umani, animali o figure fantastiche) non sono mai soltanto illustrazioni, ma entità che vivono attraverso la potenza del segno. Linee fiammeggianti e sinuose emergono in alcune opere, in una sintesi tra gotico e Art Nouveau, fondendosi con l'influenza ineludibile dell'arte del tatuaggio.
I contorni netti, tipici dello stile "Neo-traditional tattoo", non solo definiscono il corpo e l'anima delle sue figure, ma li rendono rigidamente strutturati, conferendo loro, al contempo, una vitalità straordinaria, come se ogni tratto fosse la manifestazione di un'energia inarrestabile. Certamente si tratta di un'artista che esprime, senza paura, la propria verità; che scardina ogni schema preesistente, le cui opere non si limitano a una lettura immediata e superficiale. È il caso di "Éteindre la Flamme par les Flammes" e "L'oeil", opere che sembrano nascondere un significato più profondo all'interno della stessa composizione, come se l'osservatore fosse invitato ad avvicinarsi ad esse con lo sguardo di un investigatore, alla ricerca di indizi, piuttosto che come un semplice spettatore che subisce passivamente la raffigurazione.
Ci troviamo di fronte a immagini che sollecitano, quindi, una riflessione continua e nascondono simbolismi complessi da decifrare. Ogni linea, ogni scelta cromatica, ogni figura è un portale verso un mondo che non è mai statico ma in continuo divenire; è un percorso che spinge l'astante alla ricerca di un messaggio che non si lascia afferrare facilmente, ma che, una volta compreso, si rivela nella sua essenza, portando al nucleo della ricerca artistica di Mehiwm.

EN
Mehiwm - The Power of the Sign and Freedom of Expression
Mehiwm is a self-taught artist who represents total freedom of expression, escaping any convention and any predefined label. Her decisive stroke is an affirmation of power that is inextricably linked to an equally vigorous chromatic system. Her works, imbued with bright and contrasting colors, vibrate with energy, and yet, in some watercolors, they manage to reveal a more subtle soul, a sweetness that suggests the possibility of an inner peace, capable of changing reality itself into a perfect harmony. This dualism between violence and tranquility, between peace and chaos, is the distinctive sign of Mehiwm, who is not content with creating, but forces us to reflect on the very nature of perception.
The interweaving of lines that emerges from her ink works, with dense and layered compositions, refers to a reality that does not want to be calm, but rather shouted, a visceral energy that rejects any attempt at rationalization. It is thus that her subjects (human beings, animals or fantastic figures) are never just illustrations, but entities that live through the power of the sign. Flaming and sinuous lines emerge in some works, in a synthesis between Gothic and Art Nouveau, merging with the inescapable influence of tattoo art. The clear contours, typical of the "Neo-traditional tattoo" style, not only define the body and soul of her figures, but make them rigidly structured, giving them, at the same time, an extraordinary vitality, as if each line were the manifestation of an unstoppable energy. Certainly, this is an artist who expresses, without fear, her own truth; who overturns every pre-existing scheme, whose works are not limited to an immediate and superficial reading. This is the case of "Éteindre la Flamme par les Flammes" and "L'oeil", works that seem to hide a deeper meaning within the composition itself, as if the observer were invited to approach them with the gaze of an investigator, looking for clues, rather than as a simple spectator who passively undergoes the representation.
We are faced with images that solicit, therefore, a continuous reflection and hide complex symbolisms to decipher. Each line, each chromatic choice, each figure is a portal to a world that is never static but in continuous evolution; it is a path that pushes the onlooker to search for a message that cannot be easily grasped, but that, once understood, reveals itself in its essence, leading to the core of Mehiwm's artistic research.
Francesca Callipari
Art critic and Art curator